sabato 16 dicembre 2017

"Foglie gialle" è il nuovo video di Fernando Alba con l'attrice cult Elisabetta Rocchetti


Fernando Alba: “Foglie gialle” è il nuovo video-single dal secondo album in uscita a marzo 2018.

Dopo l'assaggio Spotify di metà novembre con “La canzone della buonanotte”, il raffinato e graffiante cantautore/compositore siciliano presenta il primo video-single dal nuovo album “Nello stesso acido”, atteso per marzo. Un brano pop rock che funge da fotografia autunnale, una riflessione, che grazie alle atmosfere e ai colori della suggestiva stagione, riporta alla mente e al cuore alcuni fotogrammi di un tempo passato, rievocandone le stesse emozioni.

Genere: pop / rock
Label: Maqueta Records

https://youtu.be/N1YI9yIG68A


Il 4 dicembre esce ufficialmente il secondo singolo di Fernando Alba dal titolo Foglie Gialle, la canzone originale che ha dato vita alla versione inglese Golden Leaves e a quella spagnola Hojas Amarillas, cantate rispettivamente da Noemi Smorra & Lena Katina delle t.A.T.u. e da Stephania Sanquiz, entrate nelle classifiche di molti paesiottenendo diversi riconoscimenti internazionali.

È il primo videoclip da Nello Stesso Acidonuovo progetto discografico (atteso per marzo) del cantautore e compositore di colonne sonore siciliano, cresciuto artisticamente a Roma.

In stile urban dal sapore cinematografico, il video è stato girato a Roma in un pomeriggio di pioggia, quando le luci si accendono ed illuminano l’autunno attorno i due protagonisti: Fernando Alba e l’attrice Elisabetta Rocchetti. Il loro incontro avviene ad un semaforo, nell’attesa di attraversare un incrocio: i due si rifugiano sotto lo stesso ombrello che li accompagnerà in una passeggiata notturna nella Roma che vive e che sogna, bagnata dalla pioggia autunnale che rende tutto più magico.


Foglie gialle è una fotografia autunnale, una riflessione, che grazie alle atmosfere e ai colori della suggestiva stagione, riporta alla mente e al cuore alcuni fotogrammi di un tempo passato rievocandone le stesse emozioni. In una cornice cittadina, fra la pioggia lenta, le foglie a terra, le luci delle vetrine e dei semafori, Foglie gialle racconta il ricordo che diventa vivo nei nostri pensieri, dando la sensazione di potersi rivolgere alla persona protagonista del ricordo, come se la si avesse accanto in quel momento. Una confessione dello stato d'animo con cui si vive, non si riesce più a trovare un senso alle giornate ed esse passano senza trarne piacere e godimento. Una canzone in cui è facile immedesimarsi, raccontata e cantata in italiano, vestita da un rock leggero come le foglie.

Credits
Regia e MontaggioFernando Alba
FotografiaGabriele Fratini
conElisabetta Rocchetti




Il nuovo album a marzo 2018
Nello stesso acido coinvolge oltre 100 musicisti in un progetto interamente suonato e confezionato senza l’ausilio di strumenti virtuali e campionatori. Un album folle come il precedente, ma più rock, più acido, con arrangiamenti curati, orchestrazioni molto virtuose ed una ricercata di forma metrica e melodica interessante che lo inquadra in un mondo cantautore indie rock. In questo nuovo album c’è una poetica più essenziale, che lo distingue profondamente dal resto dei cantautori del panorama. Il rock di Fernando Alba è suonato con un linguaggio attuale, moderno nella forma, innovativo nelle strutture e negli argomenti trattati. Fernando è un cantautore che racconta se stesso e la sua amata Italia in modo graffiante, elegante, distinguendosi con una poetica moderna e diretta, alternando le forme classiche testuali e melodiche ad un linguaggio ricco di novità poprock e indie.


Biografia
Fernando Alba, compositore e cantautore siciliano classe 1978 cresciuto artisticamente a Roma, lavora da anni nel mondo della discografia e cinematografia, ricoprendo diversi ruoli sia tecnici che artistici. Ha debuttato con l'album La chitarra nuova nel 2014 e ne ha fatto il primo videomusic film girato in Italia, realizzato in pellicola 16mm, con gli attori Francesca Valtorta e Giovanni Scifoni. Dall'album sono stati estratti altri 4 singoli correlati di videoclip e rilasciati negli anni successivi: La BiciclettaNarcisoFavolaSei felice. Dopo uno stop artistico nel 2016 per problemi di salute, in quest’ultimo anno torna sulla scena con un’intensa attività nell’ambito della scrittura di colonne sonore firmando anche l’ultimo film di Massimo Cappelli dal titolo Prima di Lunedì e nella produzione artistica e discografica.

In questo fine 2017 vengono rilasciati, solo per Spotify, il primo singolo dal titolo La canzone della buonanotte e successivamente Foglie gialle, la versione italiana della sua famosa Golden Leaves, brano cantato da Noemi Smorra e Lena Katina delle t.A.T.u. che ha fatto il giro del mondo e nei primi posti nella classifica russa per più di sei mesi. Il brano Foglie gialle è corredato da un videoclip, girato in una Roma autunnale in un pomeriggio di pioggia. La protagonista è l’attrice Elisabetta Rocchetti, personaggio di primo ordine del cinema italiano, protagonista in diversi film di grande successo.


Contatti
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venerdì 26 maggio 2017



Anticipato lo scorso 5 maggio dal video dell'omonimo singolo, ?A cuore Aperto? ? l'album d'esordio dell'artista country rock siciliana. Dal bullismo all?anoressia, dall?amore alla denuncia di una societ? contorta e corrotta, tanti i temi affrontati, tutti alimentati da un'unica speranza di fondo: che ognuno di noi agisca sempre ?A cuore aperto?.


Genere: country/rock

Etichetta: EnZoneRecords

Edizioni: Fridge Italia

Distribuzione: Audiolobe/The Orchard

Data di uscita: 26.05.2017


Album Streaming https://open.spotify.com/album/1jWmzGrhrsfMsPWi1HCrDj

Video-single A cuore aperto https://www.youtube.com/watch?v=LxpJXtPsGM8&t=2s


Si intitola A cuore Aperto ed ? il disco d'esordio di Elise, artista siciliana classe 1992.

I brani del nuovo progetto dal sapore country rock hanno significati differenti tra di loro, spaziando dal bullismo all?anoressia e dall?amore alla denuncia di una societ? contorta e corrotta. Come tutte le canzoni che Elise scrive, ? ci? che vede intorno a s? a rappresentare una chiave di lettura che ispira la sua mente a lanciare un messaggio: dai ragazzini chini sul cellulare che non si guardano mai negli occhi, a tutte le notizie che troppo veloci passano attraverso i media, farsi veicolo di trasmissione di un messaggio attraverso una canzone ? il modo migliore per lasciarsi ascoltare da un mondo che crede di vedere ma che in realt? ? bendato.

Con questo esordio Elise cerca di sottolineare la speranza che qualcosa cambi in meglio, la speranza di aprire gli occhi prima di distruggere quello che ci circonda dandolo per scontato, la speranza che ognuno di noi agisca sempre A cuore aperto? Vale per il mondo, per le relazioni, per amare noi stessi.

Fondamentale per la realizzazione del progetto ? stato l'incontro con Giuseppe Barbera di EnZoneRecords: ?Stavo cercando un produttore che non ostacolasse il genere di musica che avevo dentro.? - afferma la cantante siciliana - ?Lui ? stato l?unico che ? riuscito a capire al 100% di cosa avessero bisogno le mie canzoni per esprimere tutto al meglio. L?aspetto alla Tomas Milian all?inizio ti lascia un po' perplesso, ma conoscendolo posso dire che ? davvero una bravissima persona. Si ? occupato inoltre di tutti gli arrangiamenti, ha suonato le chitarre, il piano e i drumsynth, perfetta figura di produttore. Sono contenta del risultato finale di questo disco, ha il sound USA che cercavo, suona veramente come lo avevo immaginato.?


Tracklist

.1 - Nelle tue realt?

2 - Perfezione apparente

3 - A cuore aperto

4 - Closer

5 - Ad un passo da te

6 - Sottovoce
7 - Goodnight

8 - Questa melodia

9 - In mezzo all?inferno

10 - Oltre ci? che vedi


Album Credits

Elise: Voce, chitarra acustica e cori.

Peppe Barbera: chitarre elettriche e acustiche, pianoforte, organo farfisa, drum programming


Con la collaborazione di:

Stefano Sgr? (Batteria), Pino Garufi (Basso), Francesco Frud? (Banjo), Giovanni Alibrandi (Violino), Roberto Sparacino (Flauto Traverso), Marinella di Palma (Arrangiamento cori).

Christina Marini, Giulia Galiza e Elisa Giuffr?.

Parole e musica: Elise

Arrangiamenti: Giuseppe Barbera

Produzione artistica ed esecutiva: Giuseppe Barbera, Elise e Roberto Salvo per EnZoneRecords

Registrazione, missaggio, editing e mastering: Giuseppe Barbera @Eye&ear studio (Fiumedinisi)

Artwork: Rosa Cascio


Biografia

Elisa Salvo in arte Elise nasce l?11 aprile 1992 a Messina.
Gi? dall?et? di 6 anni inizia ad avvicinarsi alla musica e prende le prime lezioni di chitarra. In seguito prende anche lezioni di piano e all?et? di 9/10 anni si esibisce a varie manifestazioni locali e regionali cantando e suonando. A 14 anni si avvicina alla musica classica, prendendo lezioni private di chitarra e successivamente entra a studiare al conservatorio ?P.I.TCHAIKOVSKY? di Nocera Terinese (CZ).

All?et? di 16 anni comincia a scrivere le prime canzoni. Nel 2011 all?et? di 19 anni si esibisce in live acustici nei pub locali proponendo inediti e cover. L?anno successivo partecipa ai concorsi nazionali quali: il Rock Festival di Olivarella (Milazzo) e Festival pub Italia (2012 e 2013) condividendo il palco con artisti importanti come: Alberto Fortis, Goran Kuzminac, Laura Bono, Gino Accardo, Davide de Marinis, Massimo di Cataldo e Giovanni Baglioni.

Nel 2013 partecipa al Cantagiro superando le selezioni di Marsala e qualificandosi alle semifinali di Fiuggi.

Successivamente esce il suo primo singolo ?Via dall?odio? con etichetta M.C. Music di Marco Camasso (https://www.youtube.com/watch?v=tSOOwDBXffk) su tutte le piattaforme digitali
(
https://itunes.apple.com/us/album/via-dallodio-single/id796962223) questo brano che ha come tema ?la violenza sulle donne?. Grazie a ?via dall?odio? prende parte a varie manifestazioni contro le violenze sulle donne, viene intervistata dalle radio locali come: Radio Zenit, Idea radio, Radio Milazzo e Radio Studio5.

Nel 2014 partecipa al 1? Festival di Mondragone condividendo il palco con i Jalisse, Matteo Beccucci e altri ospiti. Il 19 settembre 2014 si presenta come concorrente al Premio Internazionale dell?Italianit? ?Adesso musica Italia? ideato da Silvano Guariso, Salvatore La Plaga e Franco Mignani, classificandosi tra i primi 10 finalisti del Gal? finale del 5 ottobre 2014 al Teatro di Milano conquistando il secondo posto con il brano ?Per non morire mai? (https://www.youtube.com/watch?v=kXbphOrBh3A) uscito subito dopo con etichetta discografica SILVIUS e con arrangiamenti Marco Camasso (https://itunes.apple.com/us/album/per-non-morire-mai-single/id930007232)

I suoi singoli cominciano anche a girare su Radio Latte e miele dalla quale viene anche intervistata. Esce la compilation di Adesso musica Italiana dove ? incluso il brano. Grazie al secondo posto conquistato ad adesso musica italiana entra di diritto alle selezioni della Rai come candidata alle Nuove proposte di Sanremo 2015 presentando il nuovo singolo realizzato dal titolo ?BAMBOLE DI CARTA? davanti alla commissione presieduta da Carlo Conti. Successivamente il singolo viene pubblicato su tutte le piattaforme digitali con etichetta SILVIUS e arrangiamenti di Marco Camasso e esce il video ufficiale su youtube.

Il 27 gennaio 2015 partecipa al Festival Pub Italia al Palacultura di Messina dove arriva in finale.
(qui il link dell?intervista andata in onda su Rai 2
http://www.youtube.com/watch?v=1Jss48hRudQ

Il 6 agosto 2015 partecipa all?Alcara Country Festival si aggiudica il terzo posto, presentando due suoi inediti versione unplugged acustica : ?L?era dei se? e ? Senza Illusione?.

Il 27 settembre 2015 si iscrive al concorso ?Canto Italiano? dove arriva in finale tra i primi 10 con il terzo singolo ?Bambole di Carta? e presentata da Enzino Iacchetti si esibisce davanti ad una giuria formata da: Dodi Battaglia, Tullio De Piscopo, Fausto Leali, Massimo di Cataldo, Pinuccio Pirazzoli
(https://www.youtube.com/watch?v=0HT8m60OVS4) il live dell?esibizione.
(
https://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=30648&sz=5 qui un articolo riguardante ?Bambole di Carta?
https://itunes.apple.com/it/album/canto-italiano-compilation/id1068121428

Esce la compilation di ?Canto Italiano? in cui ? presente anche Bambole di carta. Successivamente viene presentata alle nuove proposte Sanremesi del 2016 con il brano: ?Girotondo? arrangiato da Marco Camasso.

Attualmente sta lavorando al suo primo album, nel quale saranno presenti 10 brani inediti. Il nuovo disco ? coprodotto da EnZoneRecords con arrangiamenti di Giuseppe Barbera e registrato presso lo studio eye&ear di Fiumedinisi (ME).


Contatti

Facebook: https://www.facebook.com/Elise-144462075718596/

Sito Label http://www.enzonerecords.com/


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lunedì 24 aprile 2017


Capobranco ? Miele di Vespa

Secondo singolo per il trio padovano dall?inconfondibile impronta funk rock, estratto dall?album "Il grande zoo", acclamato dalla critica per il groove incisivo e il pungente sarcasmo dei testi.

Genere: funk rock

Label: Jetglow Recordings


https://youtu.be/LJRoa5ddWf0

A pochi mesi dall?uscita dell?EP Il grande zoo, il Capobranco ? trio padovano dall?inconfondibile impronta funk rock - lancia il video di Miele di Vespa, secondo singolo che succede a Il rock ? fuori moda, estratto dall?album prodotto da Cristopher Bacco e pubblicato da Jetglow Recordings, acclamato dalla critica per il groove incisivo e il pungente sarcasmo dei testi.

?Miele di vespa ? una canzone un po? atipica per noi, sotto molti punti di vista.? - afferma la band - ?Nei nostri pezzi di solito prendiamo un aspetto della nostra societ? e lo analizziamo in modo scanzonato e sarcastico, cercando di far riflettere strappando un sorriso. Miele di vespa invece ? una storia intima, personale: la storia di una disillusione. Non racconta necessariamente una vicenda d?amore, ma l?intensit? e la purezza di un passato sentimento molto forte traspaiono proprio dall?amarezza delle parole con cui ci si rivolge adesso a qualcuno che in modo altrettanto forte ha deluso. E? la disperata richiesta di sincerit? a una persona la cui ipocrisia ? stata ormai smascherata.?

Allo stesso modo anche il sound della canzone rappresenta un?eccezione rispetto alla maggior parte dei brani del trio, caratterizzati da ritmiche tipiche del funk e basati sul consolidato groove tra basso e batteria. Miele di vespa ? un rock pi? classico, con una ritmica pi? lineare e un ritornello cantato a pieni polmoni. ?E? difficile citare un gruppo di riferimento, proprio perch? si tratta di una formula piuttosto tradizionale, ma nelle aperture di chitarra qualcuno ci ha sentito addirittura delle venature grunge e forse non ha tutti i torti.?


Il video ? stato girato in sessioni separate: le riprese in cui la band suona dal vivo sono state effettuate al Laboratorio Culturale I?m di Abano Terme (PD), dove peraltro hanno fatto un concerto la settimana successiva. Le scene di Katia, la bravissima protagonista, sono invece state realizzate a Padova, per le strade della citt? e in un locale del centro storico. ?Per inciso, quando sono state girate queste scene, in cui facciamo anche noi una piccola apparizione, il locale era aperto. Vi lasciamo immaginare le reazioni della gente, che si fermava per strada a guardare le riprese dalla vetrina. Ci auto-citiamo per descrivere come ci siamo sentiti: animali in un grande zoo!?

Il Capobranco ? al momento ancora impegnato ne Il grande zoo tour, che andr? avanti almeno per tutta l?estate. Il ritorno in studio per la lavorazione del terzo disco ? previsto in autunno.


CREDITI

Prodotto e realizzato da Bmovie Italia

Con Katia Riparelli

Direttore della fotografia: Daniele Serio

Montaggio e Color Correction: Alice Lorenzon
Operatore: Mauro Corti

Scenografia: Sergio Bertin

Coordinatrice di Produzione: Alice Laverda
Trucco e Costumi: Anna Dalla Bona

Scritto da Matilde Composta da un'idea dei Capobranco
Un ringraziamento speciale a: Hendrix Bar (Padova) e Associazione Khorakhan?

Riprese effettuate presso:

Laboratorio Culturale I?m, Abano Terme

Hendrix Bar, Padova

Parco Europa, Padova


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lunedì 9 febbraio 2015

“In Viaggio con Alice”, il primo disco dei P.C.P (Piano Che Piove)


Canzoni di tracce, figure, codici, luoghi. Canzoni di permanenze e di integrazioni. Canzoni leggere, d'istinto e di pensiero. Canzoni per celebrare il qui e ora, l'esistenza e la socialità. Canzoni di soprattutto e di sottofondo.


Genere: canzone d'autore/jazz; Label: autoproduzione
Streaming: https://play.spotify.com/album/0N5pdACyoXh3luRfY9dJ7Y?play=true&utm_source=open.spotify.com&utm_medium=open&play=true
iTunes: https://itunes.apple.com/it/album/in-viaggio-con-alice/id935785385


É uscito In Viaggio con Alice, il primo disco dei P.C.P (Piano Che Piove), un album composto da 9 brani in stile canzone d'autore con alcune influenze jazz. Si tratta di un disco acustico, registrato “quasi live”, senza l'ausilio di suoni campionati. La scelta di una produzione di questo tipo rispecchia sia il desiderio di lasciare ai testi e alle sonorità essenziali il compito di trasmettere emozioni, sia quello di evitare di creare atmosfere difficilmente riproducibili dal vivo.
Nelle canzoni c'è molta attenzione ai testi, che, pur trattando diversi argomenti, sono generalmente orientati a cogliere sensazioni, a restituire l'idea di un'emozione, a volte di un'immagine fotografica. Nel lavoro ci sono influenze che rispecchiano la diversa provenienza artistica dei componenti della band ma una linea comune è sicuramente rintracciabile a livello compositivo e fa riferimento ad alcuni tratti tipici di quella canzone d'autore, italiana e americana, che non aspira ai grandi temi del mondo ma fotografa i frammenti della quotidianità urbana sul cui sfondo si snodano le nostre vite. Una della canzoni, ovvero Come Si Fa, ha già avuto una sua storia: è stata infatti incisa dall'artista milanese Amélie in un album che porta il suo nome.
A proposito del singolo scelto invece, Le Ore Contate, il gruppo lo descrive così: “Dietro ogni incontro, anche il più veloce e apparentemente senza significato e senza futuro, c'è il bisogno di confrontarsi, di raccontarsi, di avere un contatto, di sognare qualcosa che ancora non c'è.”




P.C.P. è un progetto di musica indipendente, fatto da musicisti che, più o meno, per cultura o per casino hanno passato una fetta consistente della propria vita suonando per le orecchie degli altri.
Abbiamo fatto le scuole di musica, abbiamo suonato in posti possibili e impossibili, in Italia e fuori, pagati e non pagati. Abbiamo fatto il rock, il country, qualche spolverata di jazz, fra assessori in abito scuro e osti con le patacche. Oggi abbiamo un progetto nostro, un'identità acustica, coltiviamo il gusto della sintesi e delle armonie leggere. Il nostro obiettivo è portare le canzoni ovunque, i nostri destinatari sono tutti quelli che, almeno una volta, si sono emozionati per una musica, un testo, una memoria associata a questo o a quello.
Il disco è in vendita sulle comuni piattaforme di distribuzione digitale e sarà disponibile in occasione dei concerti.


Tracklist
Metà marzo
Il cartografo
In viaggio con Alice
Come si fa
Le ore contate
Autunno
Oceano in bianco e nero
Milano Roma
I treni in settembre


Bio
Piano Che Piove è uno scherzo, un gioco di parole, un invito alla calma, ed è una band composta da Sabrina Botti alla voce, Mauro Lauro e Ruggero Marazzi alle chitarre acustiche e classiche, Massimiliano Ghirardelli al contrabbasso. Il disco è stato registrato con la partecipazione di Giuseppe Mele alla batteria. L'idea che dà origine alla band è quella del laboratorio creativo, uno spazio dove formazioni e sensibilità diverse si armonizzano su idee di canzoni. Testi e musiche sono di Ruggero Marazzi, le sfumature bossa e buona parte delle costruzioni armoniche sono di Mauro Lauro, idee di arrangiamento e strutture ritmiche sono di Massimiliano Ghirardelli, tutte le scelte interpretative sono di Sabrina Botti. Sia la band in questa formazione che i singoli componenti all'interno di altri contesti hanno una lunga esperienza live, consumata prevalentemente nel circuito milanese delle cover band (a parte Mauro Lauro, che per qualche anno si è divertito a suonare latin jazz ad Amsterdam).


Foto
https://db.tt/K9kX8Si5
https://db.tt/fWbZF8ND
https://db.tt/rTX9wuZy
https://db.tt/FBDme8XD


Contatti
pcppianochepiove.bandcamp.com
www.pianochepiove.it


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giovedì 3 aprile 2014

Gli A Modern Way To Die pubblicano il disco di debutto "Pulse And Treatment"


presenta

“Pulse and Treatment”, l'esordio dei siciliani A Modern Way To Die

La band catanese è protagonista di otto tracce che alternano elettronica e post-punk a new wave e saturazioni shoegaze. Il primo singolo estratto è “She Walks”.

Genere : Post-punk / Electro / New Wave

Data di pubblicazione : 3 Aprile 2014

Etichetta : Seahorse Recordings

Distribuzione : Audioglobe




Si intitola “Pulse And Treatment” ed il primo full lenght degli A Modern Way To Die.

La band electro/ post punk, formatasi a Catania nel 2010 e composta da Patrick Guerrera alla voce, Cristian Battiato e Santo Trombetta a chitarre e synth, dà alla luce il suo primo album, composto da 8 tracce. “Pulse And Treatment” è il frutto di un originale mix sonoro che presenta l'influsso del post-punk di Devo, Joy Division e Public Image Limited e delle saturazioni shoegaze di My Bloody Valentine e Slowdive, il tutto amalgamato da spunti pop. Questa miscela rende “Pulse And Treatment” immediatamente accessibile all'orecchio dell'ascoltatore.

A proposito dell' album d'esordio il gruppo dichiara:
"Pulse And Treatment nasce da un disagio attitudinale e dalla voglia "perversa" di raccontarsi; parla di emozioni livide, realta' ambigue ed esperienze frutto di un nichilismo imperante; un lavoro sfaccettato dove gli umori cambiano, il tutto dettato da spontaneità' primordiale ancorata allo spirito rock per approccio e gusto."

Il primo singolo estratto dal disco è “She Walks”; il brano, che mescola atmosfere psichedeliche e noise, è stato scelto in quanto sintesi esemplare del sound degli A Modern Way To Die: chitarre pastose e pungenti, incastonate all'interno di un mosaico fatto di synth e campionamenti di batteria ed in cui si intrecciano melodie vocali dal piglio pop oscure e profonde.

Gli A Modern Way To Die dal Maggio 2013 ad oggi si sono resi protagonisti di una serie di date tra cui un mini-tour siciliano al Borderline di Palermo, al Music Lab di Enna e al Latte Più Club di Catania e all'Underground di Messina, mentre del 29 Marzo scorso è l'esibizione al Chakra Lounge di Catania. La band electro/post-punk siciliana vanta inoltre vari opening act che hanno portato il gruppo a condividere il palco con artisti del calibro di Beatrice Antolini e del duo tedesco Schwefelgelb.

Pulse And Treatment” viene pubblicato il 3 Aprile 2014 per l'etichetta Seahorse Recordings con distribuzione Audioglobe.










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giovedì 30 gennaio 2014

ZoaS - "Toilette"

La copertina del nuovo lavoro dei siciliani ZoaS

By Nana Arima

Il progetto parte nell’estate del 2010 da Messina, unendo le comuni passioni per la psichedelia, l’hard–rock, il grunge e l’elettronica… il tutto dalle mani di Tommaso Trio (Basso), Fausto Ruggeri (Chitarra – synth), Saverio Curcio ( Batteria), Giuseppe Lizio (Voce) e Filippo La Marca (Synth – tastiere).

Alla fine dello stesso anno il gruppo esce con il primo Ep composto da 5 brani, ma è nel marzo 2012 (dopo un anno passato tra live ed ispirazioni) che viene rilasciato l'esordio ufficiale: “Babykilla Ep”, un album interamente live, registrato al The Cave Studio di Catania. Il singolo “Burlesque” diventa video della settimana e brano selezionato al MEI per la compilation “Made in Italy Summer 2012”. Il 28 settembre aprono poi la serata al “Tek” di Faenza come finalisti del MEI Superstage del 2012.

l 22 aprile 2013 gli Zoas sono in studio al “Greenfog” di Genova per loro primo disco, “Toilette” (che uscirà ufficialmente a novembre) il quale unirà artisti vari, tra cui pittori, scrittori, grafici e chiunque abbia interesse a collaborare al progetto.

Toilette è un album di 11 tracce nelle quali immagini, musica e testi s’intrecciano in un unico grande progetto che mette a nudo il malessere della società odierna (dalla guerra alla politica passando per il male di vivere), il tutto però lasciando intravedere una luce in fondo al tunnel, una flebile speranza, qualora la si voglia sfruttare.

Io ho amato questo disco fin da subito, forse perché già venivo dall’ascolto dell’album precedente, e trovo sinceramente che entrambi siano progetti interessanti ed altamente validi. Il sound è un mix che potremmo chiamare psycho–electro–rock, ma non so quanto gli Zoas stessi possano rispecchiarvisi, attenti come sono al non lasciarsi etichettare da nessuno.

I testi sono dissacranti ed eloquenti e la grafica è veramente la ciliegina sulla torta che chiude il tutto (racconti di Tonino Cannuni e disegni di Loredana Amenta), come un perfetto mosaico in cui ogni pezzo s’incastra alla perfezione. Il mio preferito? Rapito, senza dubbio!

Dedicato agli “open minded” musicali, agli amanti del rock e alle anime ribelli…



https://www.facebook.com/ZoaSound

https://soundcloud.com/zoas

lunedì 11 marzo 2013

Anteprime Dall' Underground: Pivirama

Entrati in studio di ritorno dal primo tour in Inghilterra, i Pivirama della songwriter indipendente Raffaella Daino, hanno appena ultimato le registrazioni del nuovo disco con la supervisione artistica di Tony Truncali al Minerva Studio. 


pivirama sicilia

Dovrebbe intitolarsi Sonic labyrinth e sara' presentato in anteprima su Radio 1 Rai Demo: e' il tanto atteso seguito di In My Mind, uscito con U.d.U. Records in Italia e Renaissance Records negli States.Entrati in studio di ritorno dal primo tour in Inghilterra, i Pivirama della songwriter indipendente Raffaella Daino, hanno appena ultimato le registrazioni del nuovo disco con la supervisione artistica di Tony Truncali al Minerva Studio. 

Personaggio eclettico e grintoso la nostra Raffaella Daino, cantante e giornalista tv, romana di adozione ma siciliana di nascita... 





A Marzo i Pivirama saranno:
  •  il 7 all' Atlantico Live Fest Musiche Roma,
  •  il 15 in concerto nel carcere di Rebibbia 
  •  il il 18 in onda su Radio Rai Uno per il Demo Concert Live, appuntamento radiofonico di Renato Marengo e Michael Pergolani.



martedì 19 febbraio 2013

Herself - disco genuino tra illusioni, sogni e angoscia

Un nuovo affascinante progetto dalla Sicilia:Herself 

a cura di Flavia Frangipane
Nascosto dietro un nome di cui è inutile provare a decifrarne il reale significato, l'ultimo lavoro di Gioele Valenti (aka Herself) è una porta chiusa a doppie mandate. Interpretare la copertina, è la prima cosa che viene in mente di fare: un passamano di simboli alchemici che trasmutano consegnandosi di persona in persona, come un qualcosa che si trasforma e diventa tutt'altro grazie al contributo di chi lo prede in custodia. Cedi all'urgenza di sapere cosa contenga una scatola così ben confezionata, e parte il disco. Bastano pochi secondi per capire che lì dentro c'è molto di più di quello che avresti pensato e che l'ascolto sarà semplice come quelle cose che vengono naturali, ma impegnativo come quelle a cui devi fare attenzione altrimenti in un niente vanno perse. Quello che riconosci è innanzitutto uno stato d'animo,inizialmente il suo, ma che poi arrivati all'ultima traccia sarà inevitabilmente diventato anche il tuo. Entri in punta di piedi in un mondo fatto di intimità e di rapporti viscerali con gli strumenti che si confondono con una voce che stenta ad uscire, bisbigliando parole che non riusciresti a pronunciare di nuovo e a fatica riesci a riconoscere.Herself è il progetto che rappresenta se stesso, e che nasce da Gioele Valenti, musicista, cantautore,(nonché scrittore) palermitano con alle spalle tre dischi, anni di musica registrata e già da più fronti apprezzata. Dopo tante etichette, perlopiù straniere, approda alla DeAmbula Records con questo ultimo lavoro intitolato semplicemente “Herself“ come a voler fare ritorno all'essenza di un'idea, ma cambiato. Il peso che si porta addosso è tutto qui dentro, fatto a brandelli per renderlo più sopportabile e disseminato in 13 tracce in cui chi ascolta non può far altro che raccoglierlo e, caricato sulle spalle, portarlo un po' con sé. E se è pur vero che l'inglese può facilitare alcune tecniche questioni, in questo caso si ha come l'impressione che l'autore avrebbe potuto scrivere in qualsiasi lingua. Il messaggio così poco definito e irrisolto arriva ugualmente dove deve. Un potenziale che ne genera un altro. La risposta è specifica, ma l'input è universale. E questa volta nel suo mondo “fatto in casa”, dove la maggior parte degli strumenti li ha sempre presi in mano lui, ha lasciato entrare qualcun altro. Collaborazioni che si sono adattate perfettamente all'atmosfera pur restando in disparte, una su tutte quella di Amaury Cambuzat, leader degli Ulan Bator. Parti acustiche di voci e chitarra, in piena tradizione folk, e all'improvviso, intorno a lui tutti gli altri strumenti a sorreggerlo come sbucati dal nulla. Tra allucinazioni, paure, fantasmi, inquietudini, citazioni oscure, un lento ed intenso percorso nel cuore di un disagio che non può che riguardarci. Miscelare fino a confondere il dolore con l'amore, barcollando in uno stato di perenne penombra in cui ci muoviamo convinti di essere in piena luce del giorno. Il tempo che fugge, corpi che diventano pallidi, gelidi e che vengono seppelliti insieme a tutti i loro sogni. Disco tanto genuino quanto angosciante. Bello. Flavia Frangipani


mercoledì 13 febbraio 2013

PARADOGMA: DA ASPRA LA NUOVA VOCE DEL ROCK “DISTORTO”


By Nana Arima

Nel 2011 Emanuele Calì (voce e sintetizzatore), Nino Badani (voce e basso), Giuseppe e Gioacchino D’Amico (batteria e chitarra), originari di Aspra in provincia di Palermo, fondano il prog/art PARADOGMA, un progetto ancora instabile e precario basato sul rock anni Settanta portato ai giorni nostri attraverso influenze di gruppo del calibro di “Teatro degli Orrori”, “Afterhours”, “Marlene Kuntz”, “Appaloosa” e “Massimo Volume” (che tra l’altro sono alcune delle preferenze musicali di ciascuno dei quattro, tutte diverse ed in condivise tra di loro, ma che fa la loro forza), influenze che però non sembrano pesare affatto in quanto il progetto PARADOGMA è un work in progress alla ricerca del proprio mondo, un tragitto verso un arrivo sconosciuto. Il gruppo comincia a farsi conoscere nell’interland palermitano con una serie di live che terminano poi con l’uscita, a Luglio 2012, del loro primo EP: FILASTROCCHE PER PAGURI SENZA DIMORA.


L’EP è interamente autoprodotto, registrato in presa diretta tra l’Asprabocs ed il Martinetto grazie anche al supporto di Gas (Gaspare Biondo – registrazioni e mixaggio), Antony Di Leonardo, Daniele e Antonio Baiamonte (Artwork). Trattandosi di un EP le tracce sono sei (nella versione informatica la traccia cinque include gli ultimi due brani: la prima termina al minuto 4.00, la seconda al minuto 7.50), tutte dal sound distorto e dai testi, anch’essi distorti ma allo stesso tempo forti ed alternativi) a tratti recitati che lo rendono forte sia ascoltandolo che, a parer mio, vedendo le esibizioni dal vivo. Una canzone su tutte? Beh, le mie preferite in assoluto sono “Astaplat sul mio letto”, probabilmente perché all’inizio si distanzia un po’ dalle altre tracce (ma poi si riprende subito tranquilli) e “Pecore Elettriche” che io considero il “basic concept” dell’album per musica e testo, ma in un’ipotetica playlist aggiungerei anche l’ultima e la seconda e la quarta (rispettivamente “Talpatsa sul mio divano”e “Biechi blu”). Lo considero un album un po’ fuori dagli schemi, e per questo lo apprezzo ancora di più, e che quindi consiglio non solo ai “rockers”, ma anche a tutti quelli che si slegano dal “sound tradizionale”, e se vi capita un loro live in giro correte a vederli!!!



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