mercoledì 13 febbraio 2013

PARADOGMA: DA ASPRA LA NUOVA VOCE DEL ROCK “DISTORTO”


By Nana Arima

Nel 2011 Emanuele Calì (voce e sintetizzatore), Nino Badani (voce e basso), Giuseppe e Gioacchino D’Amico (batteria e chitarra), originari di Aspra in provincia di Palermo, fondano il prog/art PARADOGMA, un progetto ancora instabile e precario basato sul rock anni Settanta portato ai giorni nostri attraverso influenze di gruppo del calibro di “Teatro degli Orrori”, “Afterhours”, “Marlene Kuntz”, “Appaloosa” e “Massimo Volume” (che tra l’altro sono alcune delle preferenze musicali di ciascuno dei quattro, tutte diverse ed in condivise tra di loro, ma che fa la loro forza), influenze che però non sembrano pesare affatto in quanto il progetto PARADOGMA è un work in progress alla ricerca del proprio mondo, un tragitto verso un arrivo sconosciuto. Il gruppo comincia a farsi conoscere nell’interland palermitano con una serie di live che terminano poi con l’uscita, a Luglio 2012, del loro primo EP: FILASTROCCHE PER PAGURI SENZA DIMORA.


L’EP è interamente autoprodotto, registrato in presa diretta tra l’Asprabocs ed il Martinetto grazie anche al supporto di Gas (Gaspare Biondo – registrazioni e mixaggio), Antony Di Leonardo, Daniele e Antonio Baiamonte (Artwork). Trattandosi di un EP le tracce sono sei (nella versione informatica la traccia cinque include gli ultimi due brani: la prima termina al minuto 4.00, la seconda al minuto 7.50), tutte dal sound distorto e dai testi, anch’essi distorti ma allo stesso tempo forti ed alternativi) a tratti recitati che lo rendono forte sia ascoltandolo che, a parer mio, vedendo le esibizioni dal vivo. Una canzone su tutte? Beh, le mie preferite in assoluto sono “Astaplat sul mio letto”, probabilmente perché all’inizio si distanzia un po’ dalle altre tracce (ma poi si riprende subito tranquilli) e “Pecore Elettriche” che io considero il “basic concept” dell’album per musica e testo, ma in un’ipotetica playlist aggiungerei anche l’ultima e la seconda e la quarta (rispettivamente “Talpatsa sul mio divano”e “Biechi blu”). Lo considero un album un po’ fuori dagli schemi, e per questo lo apprezzo ancora di più, e che quindi consiglio non solo ai “rockers”, ma anche a tutti quelli che si slegano dal “sound tradizionale”, e se vi capita un loro live in giro correte a vederli!!!



Tutte le bands rock siciliane interessate a ricevere recensioni e farsi promozione sul nostro music blog possono scriverci,comunicare con noi ed inviare il loro materiale(audio,video,foto,bio e links vari) all'indirizzo di posta elettronica antipop.project@gmail.com ed essere inseriti su Sicilia in Rock!!


Nessun commento:

Posta un commento